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Fiat Freemont: la libertà nel noleggio a lungo termine TUO CON € 498,41 TUTTO COMPRESO
Fiat Freemont: la libertà nel noleggio a lungo termine “Free”, “libertà”: ecco la parola chiave da cui partire per capire la nuova Fiat Freemont. Libertà di avventura, di spazio all’interno dell’auto, di versatilità del veicolo, di movimento nell’abitacolo e sulla strada. Ma anche libertà di assaporare uno dei primi frutti dell’alleanza fra Fiat e l’americana Chrysler: la Freemont sfrutta tutta l’esperienza made in Usa di fare i crossover, derivando dalla Dodge Journey. Però con un paraurti davanti diverso, concepito dal Centro Stile Fiat, con la griglia che ha il logo della Casa italiana, e col paraurti dietro che ha linee più morbide (oltre a luci a Led). Oltre a interni più curati, con inserti cromati e la radio con display a colori touch-screen. Commercializzata nella seconda metà del 2011, e prodotta nello stabilimento messicano di Toluca, lo stesso dove nasce la 500 per il mercato americano, la Fiat Freemont è un veicolo factotum: per chi vuole un’auto da prendere a noleggio a lungo termine che dia spazio, comodità, praticità. E facilità d’uso. Già la lunghezza di 489 centimetri, la larghezza di 188 cm, e l’altezza di 172 cm, garantiscono un’ottima abitabilità interna, anche per via del passo migliore della sua categoria (289 cm fra ruote davanti e dietro). Ha sette posti standard con una vera terza fila di sedili spaziosi: che siano facilmente accessibili lo abbiamo constatato al Salone di Ginevra 2011. Il tutto grazie all’apertura a 90° delle portiere e a un sistema di scorrimento dei sedili facile azionamento. Se vai di fretta e lavori sotto pressione, sappi che con un semplice movimento i sedili della terza fila possono essere abbattuti scomparendo sotto il pavimento: si crea un vano di carico regolare, senza dislivelli. Arriviamo a 1.461 litri totali: quando si dice un noleggio a lungo termine senza pensieri. Entrambi gli allestimenti previsti hanno cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico a tre zone, oltre al sistema keyless entry, e al cruise control. In più, trip computer avanzato, sistema di monitoraggio della pressione pneumatici, senza dimenticare fendinebbia e radio touch-screen con schermo a colori e comandi al volante. Massima sicurezza con sette airbag, sistema antibloccaggio (ABS) completo di Brake Assist, Electronic Stability Program (ESP) con Hill-Holder; inoltre, sistema antiribaltamento (ERM). Taratura delle sospensioni su misura per le strade europee. La Fiat Freemont, con trazione anteriore, è disponibile con propulsori turbodiesel (2.0 Multijet da 140 CV o 170 CV) abbinati a un cambio manuale. In futuro arriveranno le versioni 4×4 con le motorizzazioni 2.0 Multijet da 170 CV e 3.6 benzina V6 da 276 CV, con cambio automatico. Propulsori che abbiamo già assaggiato con soddisfazione sull’Alfa Romeo Giulietta. In più, un 3,6 litri della famiglia Pentastar del Gruppo Chrysler con cambio automatico. Macchina di enorme importanza strategica per Fiat, giacché colma il vuoto del Lingotto nei crossover di grandi dimensioni (l’Ulisse e la Croma fanno storia a sé), giudichiamo la Freemont una scommessa pesante e coraggiosa del Gruppo italiano: in un periodo in cui la crisi pesa sulle famiglie e sulle aziende, Torino propone un mezzo di grandi dimensioni. Ci sentiamo di condividere la scelta di Fiat, anche un po’ in barba – aggiungiamo noi – a chi snobba i prodotti italiani, elogiando solo le scelte di Case tedesche e francesi. E se si parla di flotte aziendali, l’auto di grandi dimensioni che fa gola non è né la station gigantesca né il Suv mastodontico, ma proprio la crossover, tipo la Fiat Freemont: una giusta via di mezzo. Tant’è vero che, in Italia, le crossover si pappano ben il 14% del mercato con un preciso vantaggio: il valore resta elevato nel tempo, a beneficio delle flotte aziendali. Alla fine dei noleggio a lungo termine, il valore residuo è ancora alto.  

 
Nuova Lancia Ypsilon 5 porte: noleggio a lungo termine, lusso in piccolo
Lei fa 25 anni, ma è sempre più giovane e frizzante: la Lancia Ypsilon. Che adesso arriva con una formula da noi ritenuta vincente: cinque porte anziché tre. Il tutto la rende ancora più chiccosa, ideale per chi vuole – per un noleggio a lungo termine – una piccola ammiraglia. Un concentrato di lusso in soli 3,84 metri di lunghezza. Charme, classe e raffinatezza racchiusi nella Nuova Lancia Ypsilon 5 porte. A partire dalla linea. Compatto, il corpo vettura della nuova Ypsilon appare slanciato. Il parabrezza è più avanzato rispetto al modello precedente, mentre lo sbalzo anteriore è stato accorciato. Lo stelo del calice migra verso l’alto, incastonando il logo: splendide le stecche orizzontali, dalle estremità a forma di lancia. C’è il richiamo alle calandre degli anni 60/70. 

 
MERCATO AUTO IN CALO " IL NOLEGGIO SI STA RIPRENDENDO"
14 dicembre 2010 Le immatricolazioni di auto in Italia hanno fatto segnare a novembre 145.198 unità, totale che in rapporto alle 184.099 vetture di novembre 2009 equivale ad un calo del 21,13%. Risente di questo tracollo - l’ottavo consecutivo - anche il cumulativo degli undici mesi, in calo dell’8.22%, pari a 1.829.117 auto. Anche la raccolta degli ordini non registra risultati migliori, attestandosi a novembre a quota 160.000 contratti (-20% rispetto al novembre 2009). L’unico dato positivo viene dal mercato dell’usato, dove i 418.239 trasferimenti di proprietà rappresentano un +3,06% nei confronti dello stesso mese dello scorso anno. A fine anno 600.000 auto in meno e ripresa solo dal 2013 Come ben noto, il calo così consistente nelle nuove immatricolazioni è spiegabile anche con il fatto che si raffronta il 2010 privo di qualsiasi incentivo con dati del 2009, anno che vedeva invece gli incentivi statali riscuotere il massimo successo, in vista di una fase conclusiva che si è chiusa con gli ordini al 31 dicembre. E’ indubbio che la difficoltà del mercato è reale e che, come sottolineato dagli uffici studi, probabilmente il 2010 vedrà quasi 600.000 ordini in meno, vale a dire una riduzione di fatturato di oltre 11 miliardi di euro. Secondo le previsioni, il 2010 si chiuderà con un calo di immatricolazioni del 9,4% rispetto al 2009. Per tornare a livelli pre-crisi, con circa 2,2 milioni auto l'anno, bisognerà aspettare ancora tre anni. Le flotte aziendali in recupero Secondo i dati del Ministero, si è verificata a novembre una decisa ripresa delle immatricolazioni per le flotte aziendali (proprietà, leasing e noleggio), pari a 44.076 unità, un aumento del 32% rispetto alle 33.474 unità di novembre 2009. Sugli 11 mesi si registra un aumento del 13.5% (513.479 unità nel 2010 contro le 451.861 del 2009). L’incidenza complessiva delle auto aziendali sul mercato ha raggiunto a novembre il 30,3% (18,1% a novembre 2009), mentre agli 11 mesi è stata del 28% (22,7% primi 11 mesi del 2009). Il noleggio si sta riprendendo Pur continuando a procedere a fasi alterne, le immatricolazioni uso noleggio vedono un novembre in decisa ripresa, con 19.973 nuovi autoveicoli contro i 14.092 del 2009, una crescita addirittura del 41,73%. Prossimi alla chiusura del 2010, si conteggiano un totale di 246.883 immatricolazioni contro le 225.012 dell’analogo periodo 2009 (+9,7%). Per l’incidenza sul mercato novembre ha un lusinghiero 13,76% (7,65% di novembre 2009), mentre nei primi 11 mesi si passa dal 11,29 del 2009 al 13,50 del 2010. Alimentazioni Le alimentazioni diesel superano il 51% del mercato, mentre le benzina scendono al 38%. Le vetture a basso impatto ambientale continuano ad essere sempre meno presenti rispetto al 2009, quando erano "incentivate", passando negli 11 mesi dal 21% al 18%. Meglio l’usato Per quanto riguarda il mercato delle auto usate, i dati del Ministero evidenziano una tendenza positiva (+6%), conseguenza dei 418.239 passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale). Negli 11 mesi la crescita è stata dell’1,5% con 4.131.468 vetture trasferite. Piccolo incremento dei veicoli commerciali (+2,05%) Modesto segnale positivo dal mercato dei veicoli commerciali. In novembre le vendite sono state 16.086 con una crescita del 2,05%. Il consuntivo dei primi undici mesi del 2010 chiude invece con 169.357 vendite e con una crescita del 7,74% dovuta esclusivamente ai buoni risultati del primo trimestre, dovuto agli incentivi del 2009. Grazie a questa possibilità, il primo trimestre 2010 chiudeva con un incremento del 26,02%, che tuttavia, finiti gli incentivi, si è eroso a partire da aprile riducendosi, come si è detto, a fine novembre ad una crescita del 7,74%. Nel valutare il bilancio ormai quasi completo del 2010, bisogna anche considerare che una ormai certa chiusura in positivo rispetto al 2009 è ben poco significativa in quanto lo scorso anno è stato il peggiore dal 1999. Verso un 2011 ancora difficile Il trend negativo degli ultimi 8 mesi, in linea con una previsione annua di 1.840.000 immatricolazioni, dovrebbe protrarsi fino a marzo dell'anno prossimo, momento di con una possibile moderata ripresa che porterebbe le vendite a 1,96 milioni nel 2011. Rilancio che potrebbe avvenire grazie a più aggressive politiche commerciali dei costruttori e all'arrivo di nuovi modelli.  

 
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Mahindra Goa GLX
Mahindra Europe allarga finalmente la sua offerta di 4x4 alla clientela privata con un vero fuoristrada tuttofare, il Goa GLX. Questo modello, che vanta un abitacolo omologato per sei persone, deriva dalla versione fino ad oggi venduta come autocarro, la DX a 5 porte/5 posti, da cui eredita ovviamente la meccanica e la dotazione di serie. L'aspetto estetico è stato leggermente ammorbito mentre la dotazione di serie si arricchisce di un impianto frenante con ABS. DESIGN La Mahindra Goa GLX si distingue per la presenza di una presa d’aria sul cofano motore, per lo spoiler anteriore ed i fascioni paracolpi laterali. Specifico è anche lo spoiler posteriore che incorpora la terza luce-stop, così come la struttura porta-pacchi sul tetto e le pedane laterali in alluminio. DOTAZIONE In virtù della vocazione “automobilistica”, il Goa GLK prevede una dotazione di serie più ricca a cominciare dal climatizzatore manuale con bocchette anche nella parte posteriore dell’abitacolo. Ci sono poi gli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, la chiusura centralizzata con telecomando, l'autoradio con telecomando e la scheda di memoria e presa USB. La funzionalità dell’abitacolo è garantita dai poggiatesta anteriori e posteriori, dal volante regolabile in altezza e dal divanetto posteriore che si può ripiegare in avanti. Di serie anche i fari fendinebbia e il servosterzo, mentre sono disponibili a richiesta i cerchi in lega ed il rivestimento in pelle dei sedili. MOTORI La meccanica è la medesima della versione DX, caratterizzata cioè da un telaio in acciaio, tanto tradizionale quanto robusto, da sospensioni anteriori indipendenti e posteriori multi-link e da un sistema di trazione integrale dotato di marce ridotte. Sotto al cofano c’è un unico motore, il 4 cilindri turbodiesel di 2.500 cc ad iniezione diretta common-rail con intercooler da 107 CV- GARANZIA E RETE DI VENDITA La Mahindra Goa GLX, come per ogni altro modello della Casa indiana, offre compreso nel prezzo un servizio di assistenza della durata di 2 anni. Ricordiamo che tutti i clienti degli autoveicoli Mahindra immatricolati in Italia dal primo gennaio 2008 possono chiamare la centrale operativa di AXA Assistance attraverso un numero verde dedicato. Le prestazioni fornite riguardano interventi di assistenza tecnica su strada, traino, recupero difficoltoso, veicolo sostitutivo e/o biglietto ferroviario od aereo in caso di guasti gravi che precludano la prosecuzione del viaggio.  

   
 

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